pavimenti

La scelta dei pavimenti in legno

La scelta dei pavimenti in legno da utilizzare, oltre che guidata da preferenze estetiche, deve essere valutata secondo diversi fattori come la tipologia dei pavimenti in legno, l’essenza legnosa che si utilizza per la pavimentazione e una serie di caratteristiche degli ambienti da andare a pavimentare.

In questa pagina intendiamo trattare le questioni che riteniamo più importanti legate ai pavimenti in legno e a tutte le sue fasi di realizzazione, integrando al testo la presentazione dei prodotti e delle alternative di pavimenti in legno che, grazie ai nostri partners, rendiamo disponibili al cliente. 

tipologie di pavimenti in legno

Legno massello:

I pavimenti in legno massello hanno il pregio di essere molto durevoli nel tempo. Essi sono costituiti da un corpo unico di legno naturale per tutto il loro spessore. Grazie a ciò, è possibile levigare anche più volte la loro superficie e conferire un aspetto nuovo alla pavimentazione.

ALiPARQUETS propone tre differenti linee di produzione di pavimenti in legno massello:

loco-ali-parquets
  • MASS: in vari formati e spessori (correnti, maschiati e industriali), la linea MASS comprende il legno tradizionale tutta essenza che, successivamente alla posa, richiede una verniciatura e una levigatura in opera. 

correnti

Merbau
Rovere

Maschiati

Doussié
Iroko
Rovere
Teak
Frassino 215ºC
Wengé

Industriali

Doussié
Rovere
Teak
Wengé
  • PREMASS: questa linea in legno massello prefinito tutta essenza non richiede opere di rifinitura successivamente alla posa. Come in tutte le linee di legno massello prefinito, la lavorazione di PREMASS prevede una verniciatura e levigatura/spazzolatura svolta in fase di produzione (e non dopo la posa). Questo comporta elevate caratteristiche tecniche ed estetiche, difficilmente ottenibili con una lavorazione manuale. È disponibile nei formati fino a 500×70 mm.
Acero
Ciliegio Europa
Doussié
Iroko
Rovere
Teak
Betulla 190ºC
Frassino 190ºC
Frassino 215ºC
Wengé
  • SUPERPREMASS: questa linea segue la stessa tipologia di lavorazione dei prefiniti PREMASS ma con formati più grandi: fino a 1000×90 mm.
Doussié
Iroko
Noce
Rovere
Teak
Frassino 190ºC
Frassino 215ºC
Wengé
  • EXTRAMASS: è una linea di massello prefinito di grande formato (fino a 1400×140 mm).
Rovere
Frassino 190ºC

Tutte le linee di pavimenti in legno massello prefinito (PREMASS, SUPERPREMASS ed EXTRAMASS), oltre ad essere disponibili in varie essenze, possono avere diverse finiture superficiali, che riguardano il particolare tipo di verniciatura e lavorazione del listello.

Legno prefinito multistrato:

I pavimenti in legno prefinito multistratosono composti da uno strato superficiale in essenza di legno nobile dello spessore di alcuni millimetri e da un supporto multistrato di legno di diversa qualità. Sono assemblati a legno inerte (resistente all’umidità). Questo gli conferisce il vantaggio di essere meno sensibili agli effetti dell’umidità ambientale. Dunque, a parità di spessore, consentono di utilizzare listoni di dimensioni più grandi rispetto a quelli che si potrebbero utilizzare con il legno massello.

 

Tutti i listoni dei pavimenti in legno multistrato sono maschiati, mentre per alcuni formati, la maschiatura può essere predisposta per specifici tipi di posa: posa alla ungherese, posa a spina di pesce, posa flottante. 

Rispetto a un pavimento in legno massello tradizionale (MASS), i pavimenti in legno prefinito hanno un costo di installazione inferiore e dei tempi di esecuzione decisamente più rapidi, in quanto non richiedono la verniciatura e la levigatura in opera.

Rispetto invece ai pavimenti in legno massello prefiniti (PREMASS, SUPERPREMASS ed EXTRAMASS), l’incidenza della manodopera, a parità di dimensioni, è pressochè la medesima. Il prefinito multistrato si presta anche a particolari lavorazioni, colorazioni e sfumature della superficie.

Il nostro partner Woodì offre diversi formati e colorazioni. Ciascuna di esse poi è disponibile in molteplici tipi di lavorazioni e finiture superficiali.

formato maxi 15

teti

fedra

estia

emera

elio

dafne

crono

efesto

ebe

demetra

formato small

iroko

dioniso

calliope

artemide

ares

naturale

formato medium

iroko

doussié

naturale

formato large

teak

tea

dioniso

calliope

artemide

ares

alba

naturale

formato maxi 10

tiche

prometeo

poseidone

iride

ipno

etere

clio

bianco

stige

iris

essenze legnose

 Per essenza legnosa si intende la tipologia botanica da cui è ricavato il legno (acero, castagno, ciliegio, rovere ecc…). Ogni tipologia di essenza possiede proprietà differenti, sia per resistenza che per comportamento rispetto all’ambiente esterno.

 

I diversi tipi di legname o essenze legnose vengono classificati in modi diversi:

  • In base alla loro provenienza geografica;
  • In base alle loro caratteristiche botaniche;
  • In base alle loro caratteristiche meccaniche.

provenienza geografica:

In base all’origine geografica si distinguono i legni indigeni, forniti da piante che prosperano nei climi europei (pino, abete, quercia, faggio, acero) e legni esotici, ossia quelli che provengono da alberi che vivono in climi tropicali (ebano, mogano, palissandro, teak, abete di douglas e pitch-pine).

Generalmente, gli alberi delle zone tropicali, a causa dell’assenza delle stagioni, hanno una crescita pressochè continua e quindi presentano tessuti compatti e molto duri. Sono legnami pregiati che possono essere lasciati “a vista”, come le essenze dure indigene.

  • ESSENZE EUROPEE: Acero, Castagno, Ciliegio, Faggio, Frassino, Larice, Noce, Pero, Quercia, Rovere, Ulivo.
  • ESSENZE ESOTICHE: Abete di Douglas, Acero Paraná, Afrormosia, Cabreuva Dorada, Ebano, Doussiè Africa, Doussiè Asia, Doussiè Rio, Ipè, Iroko, Jotoba, Mogano, Muhuhu, Mutenye, Padouk, Palissandro, Panga Panga, Pitch-Pine, Sucupira, Teak Siam.

caratteristiche botaniche:

Da un punto di vista botanico i legnami vengono classificati in base all’albero di provenienza. Esistono legnami di latifoglie (pioppo, quercia, tiglio, faggio, frassino) e legnami di conifere (abete, pino, larice, tasso).

Le caratteristiche più importanti che contraddistinguono i legnami sono:

  • Il colore, che può variare dal bianco-giallo del frassino al rosso scuro del mogano, al marrone del noce, al nero dell’ebano. Con il tempo, l’esposizione del legno nuovo verniciato alla luce e all’aria rende il colore naturale più scuro;
  • l’odore, che è caratteristico di ogni essenza;
  • la venatura, che è la direzione in cui sono disposte le fibre del legno. Il disegno delle venature, più o meno regolare, conferisce al legno un aspetto decorativo.

caratteristiche meccaniche:

In base alle proprietà meccaniche (durezza e resistenza alla trazione, compressione e flessione), i legnami si suddividono in legni duri e in legni teneri.

LEGNI TENERI

È un legno poco resistente ma facilmente lavorabile

È leggero e pieghevole.

È un legno pregiato, dotato di elasticità e di lunga durata.

Può essere, per varietà, bianco o rosso. Si lavora facilmente.

Legno tenero molto resinoso, di lunga durata e molto resistente.

LEGNI DURI

Ha fibre molto unite e compatte. Si presta bene all’incurvamento dopo essere stato sottoposto all’azione del vapore acqueo.

Resistente. Si lavora con facilità e possiede belle venature.

Robusto e flessibile.

Molto duro, resistente ed elastico. Ne esistono di diverse qualità: rovere, leccio, quercia da sughero.

Molto pregiato e pesante.

Duro, omogeneo e compatto.

Grana fine, di difficile lavorazione.

valutazione delle condizioni ambientali per la posa

Un ultimo e fondamentale aspetto da tenere in considerazione per la scelta del tipo di legno per relizzare la pavimentazione riguarda le condizioni e gli utilizzi dell’ambiente di posa. 

 

Per prima cosa si deve valutare la idoneità del massetto di allettamento della pavimentazione, compresa la misurazione della sua umidità residua. In presenza di un impianto di riscaldamento a pavimento, occorre valutare l’adeguatezza delle essenze legnose scelte e la verifica del ciclo di accensione dell’impianto.

 

Per procedere alla posa in opera è necessaria poi la verifica dell’umidità relativa dell’ambiente e dell’umidità presente nei listoni. È molto importante valutare il tipo ed il verso di posa dei pavimenti in legno in funzione delle caratteristiche dell’ambiente e del tipo di essenza legnosa da posare.

 

Infine, occorre valutare il futuro utilizzo della pavimentazione, in funzione delle diverse sollecitazioni che subirà la pavimentazione a seconda del tipo di destinazione.  

Verifica del massetto:

I massetti di posa dei pavimenti in legno devono rispondere a precise caratteristiche prestazionali. La nuova norma UNI 11371 definisce le proprietà che deve avere un massetto di posa e le verifiche che devono essere effettuate prima della posa. Specificatamente sono:

  • La planarità e il rispetto delle quote prestabilite del massetto;
  • La idoneità del livello di umidità residua del massetto;
  • La verifica della presenza di eventuali fessurazioni nel massetto;
  • La durezza superficiale e la resistenza meccanica.

Ulteriori prescrizioni si incontrano nel caso in cui vi sia la presenza di impianti radianti di riscaldamento a pavimento. In questi casi le dilatazioni termiche dovute all’impianto di riscaldamento possono determinare alla prima accensione delle fessurazioni o dei ritiri dimensionali del massetto. A stagionatura avvenuta è quindi necessario, prima della posa dei pavimenti in legno, effettuare un ciclo di accensione progressiva dell’impianto della durata di almeno 17 giorni, secondo quanto segue:

  • 1º giorno: accensione +25ºC (+15ºC se in inverno);
  • 2º giorno: temperatura +30ºC;
  • 3º giorno: temperatura +35ºC;
  • Dal 4º al 10º giorno: mantenere la temperatura di +40ºC;
  • 11º giorno: temperatura +35ºC;
  • 12º giorno: temperatura +30ºC;
  • 13º giorno: temperatura +25ºC;
  • Dal 14º al 17ºgiorno: mantenere la temperatura di +20ºC;
  • Dopodichè, si deve tenere spento l’impianto per almeno tre giorni, prima della posa.

Come si è detto, ogni essenza legnosa si comporta diversamente nei confronti dell’ambiente esterno. La presenza di un impianto radiante di riscaldamento a pavimento determina cambiamenti delle condizioni ambientali, che a loro volta incidono sulla pavimentazione. Vi sono alcune specie legnose che, per le loro caratteristiche, sono più o meno consigliabili di altre. Si presenta di seguito uno specchietto esplicativo.

Adeguatezza alla posa con riscaldamento a pavimento per tipo di essenza legnosa:

Acero
1.6/5
Afrormosia
3.4/5
Cabreuva incienso
3.4/5
Castagno
3.4/5
Ciliegio
3.4/5
Doussié
5/5
Faggio
1.6/5
Iroko
5/5
Kempas
1.6/5
Larice
1.6/5
Merbau
5/5
Noce
1.6/5
Olmo
1.6/5
Palissandro
1.6/5
Rovere
3.4/5
Teak
5/5
Wengé
3.4/5

posa in opera:

La posa in opera del parquet rappresenta un momento molto importante nel quale l’attenzione alla regola dell’arte del costruire deve essere rispettata affinché i pavimenti in legno possano poi funzionare al meglio nelle condizioni di esercizio.

 

Una volta verificate le condizioni di idoneità del massetto e prima di procedere all’incollaggio della pavimentazione, bisogna tenere conto della umidità relativa dell’ambiente da pavimentare, che deve rientrare fra il 45 e il 60%.

 

Inoltre, è necessaria la verifica dell’umidità presente nei listoni in legno che vengo utilizzati per la pavimentazione. Questa, a seconda del tipo di essenza legnosa, dovrà rientrare all’interno di un intervallo di valori specifico, che assicura, in presenza di una umidità ambientale adeguata, che i movimenti di allungamento e ritiro della pavimentazione siano contenuti.

 

System Posa, attraverso la sua manodopera altamente qualificata, posa i pavimenti in legno in ottemperanza alla norma UNI 11368, che determina i criteri e i metodi di valutazione della posa in opera delle pavimentazioni in legno.

Esistono molteplici tecniche di posa in opera per i pavimenti in legno, che creano altrettanti effetti visivi in grado di conferire ad ogni ambiente una propria peculiarità ed un carattere distintivi. Per decidere il filone di posa più appropriato all’ambiente però non si può tenere in considerazione solamente le proprie inclinazioni estetiche. Incidono su questa scelta la tipologia del pavimento, le proprietà meccaniche dell’essenza legnosa e le caratteristiche dell’ambiente da pavimentare.

Si deve tenere presente che il legno avrà, in funzione dell’umidità ambientale, movimenti di allungamento che riguardano principalmente il lato corto dei listoni. Questo significa che i listoni tenderanno ad aumentare di larghezza. È dunque fondamentale valutare il verso di posa in funzione delle dimensioni spaziali dell’ambiente: il filone di posa dovrà essere preferibilmente parallelo e non ortogonale rispetto al lato lungo dell’ambiente. Questo vale per i tipi di posa del legno più comuni, quali la posa a Tolda di nave o a cassero regolare.

posa-cassero-regolare

Posa a cassero regolare

posa-tolda-di-nave

Posa a tolda di nave

Una posa in opera in diagonale invece suddivide il movimento radiale dei listoni su tutti e quattro i lati dell’ambiente pavimentato. Ciò rende questo tipo di posa particolarmente indicata in ambienti anche di grande dimensione.

posa-a-diagonale-regolare

Posa a diagonale regolare

posa-diagonale-irregolare

Posa a diagonale irregolare

Lo stesso discorso vale anche per la posa a spina di pesce, a spina francese o a spina ungherese, rispettivamente realizzate posizionando i listelli a 90º, 45º e 60º rispetto al lato lungo.

Destinazione d'uso del pavimento:

È necassario valutare, nella scelta dei pavimenti in legno, quale sarà l’uso futuro dell’ambiente da pavimentare. È evidente che, in ambienti che prevedono un calpestio frequente, occorrerà orientare la propria scelta verso un’essenza legnosa dura. Mentre in ambienti meno praticati (zona notte), è possibile impiegare anche essenze con caratteristiche di resistenza meno elevate.

deformazioni dei pavimenti in legno

Come sappiamo, il legno è un materiale che risponde in modo molto rapido ai cambiamenti dell’ambiente. Per questo motivo, non è infrequente che il parquet subisca delle più o meno gravi deformazioni, soprattutto se posato senza seguire le norme e le prescrizioni dell’arte, di cui si è parlato sopra.

 

Le deformazioni del legno sono di diverso tipo e possono essere dipese da diverse cause. Andremo a trattare tutte le casistiche e i rispettivi rimedi che possono essere intrapresi al fine di risanare o mantenere sano il parquet. 

 

Ciò che segue è tratto da una pubblicazione di Gabriele Bonamini. Per maggiori informazioni sul tema del legno e delle tecnologie legate a questo materiale, vi invitiamo a visitare il sito internet del professionista.

legno troppo umido:

Questo problema si riscontra quando, al momento della posa, le liste di legno erano equilibrate a una umidità troppo alta rispetto a quella finale di esercizio. In questo caso il pavimento in legno si presenta deformato in maniera discorde: alcune liste sono incavate mentre altre risultano bombate (figura 2 nell’immagine soprastante). Inoltre, le fughe tra i listelli sono aperte, e possono presentare alcune fessurazioni. 

Questo tipo di deformazioni si evitano verificando l’umidità dei listelli prima della posa e, nel caso di valori non adeguati, prevedendo un periodo di equilibramento del legno da effettuarsi in loco.

legno troppo secco:

In questo caso le liste di legno presentavano una umidità troppo bassa al momento della posa. La deformazione del pavimento si presenta discorde, ma le fughe fra i listelli sono chiuse, con i margini strettamente appressati o anche schiacciati, con possibili sollevamenti e forzatre perimetrali (figura 3).

Questo problema si previene in modo analogo al caso in cui il legno sia troppo umido.

locali troppo secchi:

Si verifica quando si eccede nel riscaldamento dei locali dotati di termosifoni o condizionatori, soprattutto nelle fasi iniziali della stagione fredda. I listelli del pavimento si presentano con le fughe aperte, con fessurazioni nel legno di alcuni di essi. Inoltre le liste sono deformate in maniera concorde ed in modo tale da essere tendenzialmente piane o poco incavate, come nella figura numero 4 dell’immagine soprastante. Questo problema si previene rendendo graduale il riscaldamento a inizio stagione e umidificando l’aria dell’ambiente.

locali troppo umidi:

Si verifica quando il pavimento viene posato in costruzioni nuove o in via di ristrutturazione, quando gli intonaci e la tinteggiatura non sono completamente asciutti, oppure in ambienti malsani, insufficientemente ventilati, in cui piove o si forma condensa o, infine, nei quali la manutenzione dei pavimenti avviene mediante eccessivo apporto di acqua. 

Le liste sono tutte decisamente bombate e le fughe strettamente chiuse (figura 5).

massetto troppo secco:

È un caso che si verifica soprattutto in presenza di impianti di riscaldamento a pavimento. Nel caso di pavimenti in legno incollati, le liste tendono a staccarsi dal sottofondo. Superficialmente invece, le liste si presentano tendenzialmente piane, o poco bombate, mentre le fughe tra i listelli sono aperte (figura 6).

massetto troppo umido:

Ultimo caso si verifica quando il sottofondo di posa è troppo umido. Le liste sono decisamente incavate e le fughe fra di esse chiuse (figura 7). Spesso si verifica quando la distanza di tempo tra la gettata del massetto e la posa del pavimento è troppo ravvicinata. Il legno rigonfia, a partire dalla zona di incollaggio. Altra possibile causa può essere la perdita occulta di acqua da parte di tubazioni annegate nel massetto. In questo caso la deformazione del pavimento è caratteristicamente limitata in una zona circoscritta.

pulizia e mantenimento dei pavimenti in legno

Il legno è un materiale naturale e vivo, perciò esso tende ad acclimatarsi alle diverse condizioni ambientali subendo deformazioni se queste sono innaturali. Per il suo migliore mantenimento esso richiede alcune precauzioni:

 

  1.  Conservare nell’ambiente una temperatura di +15°C/+20°C, mai inferiore a +10°C.
  2. L’umidità relativa dell’aria ambientale deve normalmente essere compresa tra il 45% ed il 60%. Una percentuale di umidità più alta potrebbe far dilatare il legno, una più bassa potrebbe farlo restringere o fessurare. In inverno si consiglia di controllare l’umidità ambientale ed eventualmente fare uso di umidificatori d’aria.
  3. Evitare di caricare con grossi pesi concentrati piccole porzioni di pavimento.
  4. Nel primo periodo dopo la consegna evitare di coprire il pavimento con tappeti o altro, allo scopo di evitare stonalizzazioni a causa di localizzata mancata ossidazione alla luce.
  5. Nel caso di impianto di riscaldamento a pavimento fare attenzione alla taratura dell’impianto, prevenendo una temperatura massima di esercizio del fluido riscaldante di circa +40°C, in modo da non superare sulla superficie del pavimento la temperatura di +28°C, confermando le condizioni dei punti 1 e 2. Le eventuali fessurazioni del pavimento che si sviluppino nel tempo, sono dovute esclusivamente alla progressiva disidratazione (essiccazione) del legno e non sono imputabili a difetto del materiale o della posa.

Il pavimento ha ricevuto un trattamento superficiale protettivo, che, se ben curato, manterrà le sue caratteristiche per lungo tempo, preservando il legno dall’usura e dalla sporcizia e ne manterrà nel tempo caratteristiche e bellezza.

 

Si consiglia: per la pulizia ordinaria dei pavimenti è sufficiente passare l’aspirapolvere o rimuovere lo sporco con appositi panni “mangia-polvere”.

Abitualmente pulire il pavimento con un panno di lana asciutto o ben strizzato, senza usare alcool, ammoniaca, solventi o detergenti aggressivi che possono causare danni al pavimento.

Tutti i prodotti per la pulizia e per la manutenzione devono essere usati secondo le istruzioni dei relativi fabbricanti.

 

Il legno è un prodotto naturale ed è pertanto impossibile trovare elementi tra loro perfettamente uguali e di conseguenza identici al campione eventualmente visionato al momento dell’acquisto. Nel tempo il legno subisce viraggi di colore dovuti alla sua naturale ossidazione.

Richiedi senza impegno un preventivo gratuito! Verrai ricontattato dalla nostra area tecnica, che si occuperà di farti avere informazioni riguardo al prezzo, tempi e modalità di esecuzione dei lavori che devi realizzare. Se credi sia necessario, è possibile organizzare un sopralluogo, per verificare eventuali criticità.